shiningmusic

lunedì, 08 novembre 2004

Mi piacerebbe fare un viaggio nella tua mente per sentire ciò che tu senti,vedere ciò che tu vedi.Per scoprire se il mio gesto ha fatto breccia o se era solo l'ultimo disperato tentativo prima di gettare la nostra cenere in aria.Vedo le canzoni e le dolci note nei tuoi occhi di notte.Sento una sensazione di attesa nell'aria in questi giorni,come se da un momento all'altro dovessi bussare alla mia porta e gettarti fra le mie braccia.So che a volte non ce la si può fare da soli,e questo lo sai anche tu.Mi manca l'altro spicchio del cuore e spero che manchi anche a te.Vorrei tanto unirli...mi serve solo una medicina miracolosa adesso,per tornare a sorridere e a voler vivere.
Per favore non lasciarmi qui da solo

-Chris-


sabato, 06 novembre 2004

Sono tornata da 5 minuti a casa... Sono seduta sulla sponda del letto e ho un cd in mano, la sua forma quadrata e semplice, la osservo un pò accigliata e un pò stupita. Poi mi soffermo a guardare la copertina. E' bianca e blu, al centro c'è un cuore che brucia e un sole dietro. Tremo solo a tenere in mano questo oggetto all'apparenza cosi freddo ma che sento scottare tra le dita. L'ho trovato appoggiato alla mia porta, proprio li, sul pianerottolo. In una piccola scatola che gridava di aprirla subito. E io appena l'ho sollevata da terra ho sentito il tuo odore.
Non mi potevo sbagliare, non dopo tutte le notti che tu hai riempito con la tua essenza...
Decido di aprire il cd e lo metto nel lettore. Escono delle note di piano... Note che mi rievocano luoghi lontani, passati, tempi vissuti insieme. E poi la tua voce. Esce prepotentemente dalle casse e arriva subito a lacerarmi il cuore... una freccia che colpisce dritto al centro. Canti parole per me bellissime. Non ci sono titoli, non ci sono lettere, ci sono musica e parole. Più musica che parole. La musica che trascina con sè tutto il tuo amore che mi invade come un'onda e che mi paralizza, mi rende vulnerabile e mi fa piangere. E' la prima volta che piango dopo mesi, dopo mesi di maschere e bei sorrisi... Tentando di coprire tutto con noncuranza. Ma questo che hai fatto per me, ha portato tutto alla luce del sole... Mi hai scoperta Chris. Mi hai denudata di fronte a te. Ora non posso più nascondermi. Ora so quanto ho ancora bisogno di te.

- Dafne -



mercoledì, 20 ottobre 2004

Ormai tutta la casa mi evoca te continuamente.Ieri ho preso una tela,una di quelle che usavi anche tu,e ho iniziato a dipingere,cosa che non avevo mai fatto prima.Dopo ore ed ore di pennellate è venuto fuori spontaneamente un cuore che sanguina,trafitto da un lungo filo spinato e circondato da un cerchio di fuoco...perchè è così che mi sento senza di te.Ho chiesto al gruppo un periodo di pausa senza dare spiegazioni.Mi dispiace che non capiscano.Mi dispiace creare tutto questo.Ogni mattina mi sveglio alle 5,prendo la macchina e vado alla spiaggia ad attendere l'alba per ricevere un pò di compagnia da pare del sole,l'unica cosa che può riempire la tua mancanza.La sera invece cammino,cammino,cammino fino alla sfinimento per la città,senza meta,senza tempo.E ancora una volta ti ho rivista.Con un altro ragazzo a fianco.Tu non mi hai visto,presa com'eri dal ridere assieme ad altre persone.Vedo che stai bene,che sei felice.L'importante è questo,che tu sia sempre felice,anche se lontano da me.Mi brucia il cuore vederti con un'altra persona...tantissimo.Ho deciso comunque di fare un tentativo.Stasera verrò a bussare alla tua porta.

-Chris-

martedì, 19 ottobre 2004

E' stato un bagliore notturno, il tuo sguardo su di me quella sera. Due mesi non sono niente per qualcuno, ma era come se fossero passati anni per me dall'ultima volta che ci siamo parlati... Dall'ultima volta in cui ogni cosa è andata perduta. Stavi camminando da solo e da un locale nella stradina uscivano le note di una canzone dal suono irlandese. Io mi sono girata dall'altra parte, non perchè volessi fare l'essere superiore ma esclusivamente perchè non volevo leggessi la mia espressione.
Ora ho un'altra persona accanto a me, Chris. Se tu sapessi... mi ha fatto rinascere. Con un niente mi ha riportato in superficie... Stavo affogando. Ho ripreso le mie attività, ho ricominciato a fotografare e a dipingere, prima non riuscivo a farlo. Ho ricominciato a starmene seduta sul mio terrazzo di sera, senza paura dello sguardo delle stelle - sì lo so, è da folle averne timore -. Ieri poi sono andata con lui a cena fuori, mi ha portato in uno di quei ristoranti un pò antichi, un pò odierni. C'era una vista magnifica sul lago... un paesaggio da sogno, uno di quelli che non puoi fare a meno di guardare con un sorriso. Immensa la bellezza della natura, certe volte. Lui mi ha guardata con una tenerezza infinita e mi sono sentita speciale davvero... Come non succedeva da secoli. Poi penso a te, inevitabile no? Ma come mi può mancare una cosa che non ho mai avuto?

- Dafne -



domenica, 17 ottobre 2004

2 Mesi dopo

Quella sera di due mesi fa tu non hai pianto.Io invece tanto.Mi sono reso conto che basta un piccolo gesto,una piccola frase,un timido sguardo per distruggere tutto quello che avevamo creato,castelli di sogni,mano nella mano.Che poi ti pugnalai come se ti avessi tradita,come se fossimo stati legati come due innamorati,ma non era così.Ogni giorno è vuoto di te,del tuo profumo,dei tuoi raggi solari che mi illuminavano il mattino.Il letto alla mia destra è vuoto ma io lo preparo ogni sera,come se fossi ancora con me.Non tocco più il pianoforte da quel giorno.Non ti ho più vista.Solo oggi,mentre camminavo per le buie strade della città ti ho intravista camminare con un'amica.I nostri sguardi si sono incrociati,ma entrambi abbiamo fatto finta di niente.Marta è venuta a cercarmi,ma l'ho respinta perchè mi ricorda te e non voglio che ti sostituisca.A New York è stato un errore,un grosso errore dettato dalla rabbia verso di te e verso il tuo comportamento.Avrei potuto non dirti niente,ma le nostre anime sono amiche da troppo tempo e si conoscono alla perfezione,sapendo tutto l'una dell'altra.La vita va avanti,lavoro sodo ed esco solo per camminare da solo la sera verso la spiaggia e stando sdraiato come quando io e te ascoltavamo il suono del silenzio di fronte alla luna...già la luna..Dafne...com'è la tua vita ora?

-Chris-

sabato, 16 ottobre 2004

Hai bussato, due volte. In quel momento tutto il rancore e la rabbia che avevo dentro si sono azzerati... E sono corsa ad aprirti e ti ho abbracciato. Io ti ho abbracciato... Tu no. Siamo rimasti sospesi nell'ingresso cosi. Io con le mie braccia intorno al tuo collo, tu bagnato fradicio con le valigie in mano... Ti ho aiutato ad entrare e ti ho chiesto cosa vuoi da mangiare, ti ho preparato anche quel piatto che ti piace tanto.. ma non vuoi niente... ti infili subito in camera da letto.. dicendo che hai sonno. Probabile, plausibile dopo tutte quelle ore di viaggio. Ma io ti conosco e conosco il tuo sguardo quando mi stai mentendo... E' come ricevere dieci pugnalate al cuore, una di seguito all'altra.
Mi siedo sulla larga poltrona in salotto e spengo la lampada. C'è solo la luce della luna che filtra dalla finestra, tu sei di là che già starai dormendo e io cosi non mi accorgo nemmeno che sei tornato. Sembra ancora tutto vuoto di te. Tutto.

Ti svegli e appena sento un movimento tra le lenzuola, apro la porta della camera e mi siedo sul letto accanto a te con il vassoio della colazione. Ti fisso. Stai tergiversando, stai parlando del tempo, della musica.. Non stai parlando di noi. Svii i miei occhi, guardi oltre me. E io ti fisso. Ti fisso aspettando solo la pugnalata mortale. E arriva... Aspettata e inaspettata, amara, agghiacciante, arriva...

Da due giorni ho lasciato te, quella casa e ho fatto lasciar morire anche me stessa. Sono morte le mie passioni, sono morti i paesaggi, i volti e le note splendenti. Sono morti i sorrisi e gli abbracci e i corpi e la pelle e i capelli da accarezzare e le mani per sfiorare e i baci per rinascere... tutto.

- Dafne -


venerdì, 15 ottobre 2004

Fuori sta diluviando.Ore 23:43

TOC TOC.
(Dai,aprimi!)
Ciao...sono tornato..dai fammi entrare che sono fradicio...come stai?...anche io bene...si il viaggio è andato bene,un pò troppo lungo,però è andato bene..no,non ho fame (mi dispiace che tu abbia preparato tutto questo per me) solo molto stanco,vado subito a letto,buonanotte...(mi dispiace Dafne...)

(cos'è questa luce?) Yawn,che dormita...oh,mi hai portato la colazione a letto,grazie mille(forza Chris,diglielo)...peccato che fuori piova ancora(non sviare il discorso)...cosa?vuoi che ti suoni qualcosa?(non posso...devo dirglielo)..No Dafne,prima devo dirti una cosa...io...io...io ho baciato un'altra ragazza(è la fine..)

-Chris-



giovedì, 14 ottobre 2004

Rileggo la lettera che mi avevi lasciato la sera prima di partire. Oggi tornerai... forse. Non so cosa mi dirai, nè che cosa hai fatto per tutta la settimana laggiù, dall'altra parte dell'oceano. Non so come accoglierti, se con uno dei miei abbracci che si riempiono di te o freddamente, distaccata, come una "vittima" della situazione dovrebbe fare... no?
Ho passato le ultime 2 notti a ripassarmi un copione immaginario, a provare a recitare per ogni evenienza... Da pazzi lo so. Ma è stato l'unico modo per sopravvivere mentre aspetto il tuo ritorno! Forse a New York ci resterai per sempre... Forse hai conosciuto un'altra donna, una senza gli occhi pieni di domande, una che ha ognuno dei suoi 5 sensi rivolti solo verso te.
Il telefono sta suonando.. Forse sei tu. Per dirmi che sei arrivato finalmente... No, è un tuo amico del gruppo in cui suoni... Mi ha chiesto se eri in casa e io sono scoppiata a piangere. E' stato come rompere gli argini di una diga. Lui non ha capito e io non ho spiegato... Dove sei, Chris? Torna da me... Per tornare a correre sul fianco di una collina, di sera, mentre respiriamo la nebbiolina autunnale. Tenendoci sempre per mano. Comunque e nonostante tutto... per mano.

- Dafne -




lunedì, 11 ottobre 2004

Diario segreto di viaggio di Chris

Giorno 4

New York è indescrivibile,con le sue luci,i suoi rumori,la sua gente,i suoi alti grattiacieli,i suoi monumenti enormi...magnifico scoprirla piano piano come se voltassi una pagina alla volta di un libro.Ma sto anche lavorando molto.Ci sono altri ragazzi italiani a lavorare con me e passo il mio poco tempo libero.Ho conosciuto per primo una ragazza.Ci eravamo seduti vicini in aereo all'andata ma non ci siamo parlati.Ci siamo però ritrovati tutti e due nello stesso ufficio e allora abbiamo subito fatto amicizia.Si chiama Marta ed è una ragazza davvero solare,come poche se ne trovano in giro.Diciamo che stiamo affrontando più o meno la stessa storia perchè anche lei ha avuto problemi col suo ragazzo.E parlare con lei finalmente riesce a farmi scaricare tutta la rabbia e tutta la tristezza che avevo dentro per via di Dafne...ancora tre giorni e tornerò...chissà se sarà cambiato qualcosa..intanto ho trovato una nuova amica

-Chris-

Sono ormai 3 giorni che non ho più tue notizie, Chris.
Credo di impazzire, tutto il giorno sembro un'automa. Mi sveglio dopo una nottata tormentata, preda di incubi e ombre, non mangio e corro a lavoro cercando di distrarmi, di non pensare a niente... di non pensare a te.
Ma poi, prima o poi, a casa devo tornare, apro la porta d'ingresso e già respiro il tuo odore, guardo le nostre foto sulle mensole, guardo i tuoi vestiti e poi, la cosa che fà più male di tutti, è guardarmi allo specchio e vedermi sola. Come non mai.
Non so dove sei, cosa stai facendo, con chi sei soprattutto. Ma non ho diritto di chiedermelo, non quando so che la causa principale perchè mi hai lasciato sono solo io... Mi distruggo dentro ma fuori sorrido, a chi mi chiede rispondo che "sto bene, va tutto bene"... Non voglio angosciare nessuno... tanto meno chi si preoccupa per me. Preferisco costruirmi una facciata. Quella della felicità. Che non so più che cos'è. Vorrei solo una tua telefonata, un tuo messaggio in segreteria, una lettera. Anche solo un cenno... Mi manchi.

- Dafne -